Quali tipi di pesce fanno meglio alla salute?
Non esiste un unico pesce più salutare: le diverse varietà apportano nutrienti diversi. In genere, variare e cucinare in modo semplice, registrando con precisione ciò che mangi, è più utile che cercare l’opzione perfetta.
Punta sul pesce grasso
Pesci grassi come salmone, sardine, sgombro, trota e aringa contengono grassi omega-3, oltre a proteine e a una varietà di vitamine e minerali. In genere hanno più grassi del pesce bianco, quindi spesso apportano più energia; tuttavia, è proprio anche questo contenuto di grassi a renderli particolarmente interessanti dal punto di vista nutrizionale.

Se monitori ciò che mangi, scegli la voce che corrisponde meglio al tipo di pesce e al metodo di preparazione, invece di registrare ogni filetto come pesce generico. Le versioni fresche, surgelate e in scatola possono andare bene, anche se olio, salse e marinate possono modificare i valori nutrizionali riportati in etichetta.
Scegli il pesce bianco per un’opzione più magra
Merluzzo, eglefino, merluzzo d’Alaska, nasello e platessa sono esempi di pesce bianco. In genere sono scelte magre e ricche di proteine, dal sapore delicato, facili da usare in tanti pasti di tutti i giorni.

Il modo in cui cucini il pesce bianco può incidere più sul tuo diario alimentare della specie stessa. Cuocerlo al vapore, al forno o alla griglia di solito aggiunge poca energia, mentre pastella, pangrattato, burro e olio di cottura vanno conteggiati a parte o inclusi nella ricetta registrata con precisione.
Tieni presenti molluschi e pesci piccoli
Gamberi, cozze, granchio e altri molluschi possono apportare proteine e minerali utili, oltre a dare ai pasti una consistenza e un sapore diversi. Il loro profilo nutrizionale varia: controlla l’etichetta o la voce nel database relativa al tipo specifico, invece di considerare tutti i molluschi uguali.

Vale la pena considerare anche pesci piccoli come sardine e spratti, soprattutto se ne mangi le lische morbide. Le versioni in scatola sono pratiche, ma salamoia, olio e salse incidono su ciò che registri: controlla quindi se i valori indicati si riferiscono al prodotto sgocciolato o non sgocciolato.
Varia la scelta e controlla i dettagli
In genere, l’approccio migliore è alternare pesce grasso, pesce bianco e molluschi in base alle tue preferenze e alle tue abitudini alimentari complessive. Variare ti permette di assumere una gamma più ampia di nutrienti e riduce la probabilità che il tuo piano dipenda troppo da un solo alimento.

Alcuni pesci possono contenere più contaminanti ambientali di altri, e le scelte più adatte possono dipendere dall’età, dalla gravidanza e dalle indicazioni locali. Se pertinente, consulta le raccomandazioni ufficiali aggiornate; quando registri ciò che mangi, concentrati poi sulle porzioni, sui grassi di cottura e sulle salse, perché spesso sono questi dettagli a spiegare le differenze maggiori tra pasti simili a base di pesce.