Magazine

Come fare uno stretching degli stinchi in piedi

Lo stretching degli stinchi in piedi può distendere i muscoli della parte anteriore della gamba dopo una camminata, una corsa o un’altra attività. Non serve alcuna attrezzatura, ma è importante mantenere l’equilibrio e muoversi con delicatezza.

A cosa serve questo stretching

I muscoli della parte anteriore della gamba ti aiutano a sollevare il piede e a controllarlo mentre torna a terra. Possono risultare tesi dopo aver camminato o corso a lungo, oppure dopo movimenti che comportano il sollevamento delle dita dei piedi.

Con questo stretching, appoggi dietro di te la parte superiore di un piede, allungando delicatamente la parte anteriore della caviglia e lo stinco. Dovresti avvertire una lieve tensione, non una trazione intensa.

Come metterti in posizione

Mettiti in piedi accanto a una parete, una sedia o una superficie stabile e usala per mantenere l’equilibrio. Tieni il busto eretto, piega leggermente il ginocchio della gamba d’appoggio e sposta l’altro piede un po’ indietro.

Distendi le dita del piede arretrato e appoggiane delicatamente la parte superiore a terra. Evita di scaricare troppo peso sulle dita o di ruotare la caviglia per raggiungere il pavimento.

Entrare nello stretching

Con le dita del piede arretrato distese, sposta delicatamente quel ginocchio in avanti oppure abbassalo leggermente verso il pavimento. Fai un movimento piccolo e fermati quando avverti una tensione confortevole nella parte anteriore della caviglia o dello stinco.

Respira normalmente e tieni il bacino rivolto in avanti. La durata della posizione e il numero di ripetizioni dipendono da quanto ti senti a tuo agio, dalla tua mobilità e dalla tua routine di attività fisica.

Mantenere il controllo

Non molleggiare e non forzare il piede in una posizione più accentuata. Se senti una pressione dolorosa, instabilità o dolore, allenta la posizione e prova un movimento più piccolo o appoggiati meglio con le mani.

Ripeti dall’altro lato, anche se uno stinco ti sembra più teso. Se registri l’attività fisica insieme a ciò che mangi, annota lo stretching come parte del riscaldamento, del defaticamento o della routine di mobilità, senza cercare di attribuirgli un valore calorico preciso.

Anche nel magazine