Shirataki di konjac con pesto di basilico, patate dolci e mandorle croccanti

0g proteine · 200 kcal

Un piatto fusion che abbina shirataki di konjac, patate dolci al forno e pesto di basilico con mandorle croccanti. La cottura in brodo di soia insaporisce i noodles, mentre il pesto lega gli ingredienti al momento di servire.

4 porzioni200 kcal

Ingredienti

  • 500 gshirataki di konjac in acqua, non essiccati
  • 100–150 mlolio extravergine d’oliva
  • 100 mlsalsa di soia
  • 100 gmandorle a lamelle
  • 70 gmandorle intere
  • 3 mazzibasilico fresco
  • 2 grandi (circa 350 g)patate dolci
  • 1carota
  • 1gambo di sedano
  • 1cipolla
  • 1 pezzozenzero
  • 1 pizzicosale marino integrale
  • q.b.pepe di Cayenna

Preparazione

  1. 1

    Prepara il pesto

    Lascia le mandorle intere in ammollo per 4–6 ore. Tritale grossolanamente in un mortaio, aggiungi le sole foglie di basilico, l’olio extravergine d’oliva, il pepe di Cayenna e il sale, poi pesta fino a ottenere una crema.

  2. 2

    Cuoci il brodo

    Taglia grossolanamente la carota, il sedano e la cipolla. Mettili in una pentola con 1,5 l d’acqua, lo zenzero e la salsa di soia; porta a ebollizione e fai cuocere per 30 minuti.

  3. 3

    Inforna le patate

    Taglia le patate dolci a bastoncini e condiscile con un po’ d’olio extravergine d’oliva e sale. Cuocile in forno a 180 °C per circa 20 minuti, mettendo nel forno un piccolo contenitore pieno d’acqua per creare vapore.

  4. 4

    Cuoci gli shirataki

    Apri la confezione, elimina l’acqua e sciacqua gli shirataki. Aggiungili al brodo per 2 minuti, poi scolali.

  5. 5

    Tosta le mandorle

    Disponi le mandorle a lamelle in forno a 120 °C per 10–15 minuti, mescolandole di tanto in tanto.

  6. 6

    Impiatta il piatto

    Unisci agli shirataki tre quarti del pesto e mescola. Arrotolali nei piatti, aggiungi le patate dolci, il pesto rimasto e le mandorle a lamelle tostate.

Che cosa sono gli shirataki di konjac?

Gli shirataki sono noodles ottenuti dal konjac, una radice usata in diverse cucine dell’Asia orientale. Questa ricetta li accosta a patata dolce e pesto di basilico, creando un piatto che mette insieme ingredienti e tradizioni differenti.

La versione ideata dalla chef Serena Bivona funziona grazie al contrasto fra noodles morbidi, patate dolci e mandorle tostate. Il brodo di soia dà sapore agli shirataki prima che vengano conditi con il pesto.

Nutrizione e macro per porzione

L’etichetta mostra una porzione come da ricetta: 200 calorie, 0g di proteine, 0g di carboidrati e 20g di grassi.

PorzioneVariazionekcalProteineCarboGrassi
LeggeraRiduci olio e mandorle140 kcal0g0g14g
Questa porzioneCome da ricetta200 kcal0g0g20g
AbbondanteAumenta le patate dolci300 kcal0g0g30g

Le patate dolci apportano soprattutto carboidrati, mentre olio e mandorle sono le principali fonti di grassi. Il contributo proteico viene in gran parte dalle mandorle; per bilanciare il piatto, puoi affiancargli una fonte proteica e verdure.

Un pesto preparato nel mortaio

Mandorle intere: l’ammollo di 4–6 ore le ammorbidisce prima di pestarle. Scolale prima di tritarle grossolanamente, così sarà più semplice amalgamarle alle foglie di basilico.

Basilico: usa soltanto le foglie e pestale con olio, sale e pepe fino a ottenere una crema. La quantità d’olio indicata varia da 100 a 150 ml, quindi aggiungilo gradualmente per regolare la consistenza.

Perché cuocere gli shirataki nel brodo

Il passaggio nel brodo di soia, carota, sedano, cipolla e zenzero insaporisce i noodles dopo il risciacquo. Rispetta la breve cottura di 2 minuti indicata e scolali subito dopo.

Patate dolci al forno

Taglia le patate a bastoncini di dimensioni simili, così cuoceranno con maggiore uniformità. L’indicazione di circa 20 minuti a 180 °C è un riferimento: controlla che siano cotte prima di toglierle dal forno.

Il piccolo contenitore d’acqua serve a creare vapore durante la cottura, come previsto dalla ricetta. Fai attenzione quando lo maneggi, perché sarà caldo.

Mandorle croccanti

Le mandorle a lamelle vengono tostate separatamente a 120 °C per 10–15 minuti. Mescolarle ogni tanto aiuta a evitare che alcune si scuriscano più delle altre.

Aspetta che siano ben dorate e fragranti, senza lasciarle incustodite: le lamelle sottili possono passare rapidamente dalla tostatura alla bruciatura.

Composizione e servizio

Condisci gli shirataki con tre quarti del pesto e conserva il resto per completare i piatti. Servili con le patate dolci e aggiungi le mandorle tostate alla fine, così restano croccanti.

Per un pasto più completo, accompagna il piatto con una fonte di proteine, per esempio legumi o tofu, e una porzione di verdure.

Note e consigli

  • Metti in ammollo le mandorle intere per tutte le 4–6 ore indicate prima di preparare il pesto.
  • Aggiungi l’olio al pesto poco per volta per fermarti alla consistenza desiderata.
  • Taglia le patate dolci a bastoncini regolari per favorire una cottura uniforme.
  • Sciacqua gli shirataki dopo aver eliminato il liquido della confezione.
  • Mescola le mandorle a lamelle durante la tostatura e controllale spesso.
  • Aggiungi le mandorle tostate solo al momento di impiattare per mantenerne la croccantezza.

Varianti

  • Più zenzero: aggiungine un pezzo più generoso al brodo per un aroma più deciso.
  • Pesto più delicato: dosa il pepe di Cayenna con parsimonia.
  • Mandorle nel pesto: conserva qualche mandorla intera per aggiungerla anche come guarnizione.
  • Più verdure: servi il piatto con altre verdure cotte a parte.
  • Pesto più fluido: usa una quantità maggiore d’olio, restando entro i 150 ml indicati.

Errori da evitare

  • Mandorle non ammollate: lasciale in acqua per 4–6 ore prima di pestarle.
  • Patate tagliate irregolarmente: riducile a bastoncini di dimensioni simili per favorire una cottura uniforme.
  • Shirataki non scolati: scolali dopo i 2 minuti nel brodo per evitare di diluire il pesto.
  • Mandorle bruciate: mescolale durante la tostatura e controllale prima che scada il tempo massimo.
  • Pesto aggiunto tutto insieme: condisci gli shirataki con tre quarti e conserva il resto per l’impiattamento.

Come conservarla

Conserva gli avanzi in un contenitore chiuso in frigorifero e consumali entro 2 giorni. Scalda delicatamente gli shirataki e le patate; aggiungi le mandorle tostate dopo il riscaldamento per mantenerle croccanti.

Domande frequenti

Per quanto tempo vanno ammollate le mandorle intere?

La ricetta indica un ammollo di 4–6 ore. Questo passaggio le prepara per essere pestate insieme al basilico.

Posso preparare il pesto in anticipo?

Sì, puoi prepararlo prima e conservarlo in frigorifero in un contenitore chiuso. Mescolalo prima di usarlo e tieni da parte i tre quarti da aggiungere agli shirataki.

Perché si sciacquano gli shirataki?

Dopo aver eliminato il liquido della confezione, la ricetta prevede di sciacquarli prima di passarli nel brodo. Poi cuocili lì per 2 minuti e scolali.

Come capisco se le patate dolci sono pronte?

Controlla che siano cotte dopo circa 20 minuti a 180 °C. Il tempo può variare in base allo spessore dei bastoncini.

Posso tostare le mandorle in anticipo?

Sì, puoi tostarle prima e conservarle una volta fredde in un contenitore chiuso. Aggiungile al piatto al momento di servire.

Quali proteine posso aggiungere per accompagnare il piatto?

Puoi servirlo con tofu o legumi, insieme a verdure. Sono accompagnamenti facoltativi e non fanno parte degli ingredienti della ricetta.

Cucinala con la ricetta originale

Questa ricetta è di funnyvegan.com. Sul loro sito trovi le foto, le note e i consigli dell’autore: il posto migliore per cucinarla.

Apri la ricetta su funnyvegan.comSi apre in una nuova scheda