A che velocità si cammina di buon passo?
Una camminata di buon passo ha uno scopo: è più veloce di una passeggiata, ma resta controllata. Il ritmo giusto dipende dalla tua forma fisica, dal percorso e da come ti senti quel giorno.
Camminare di buon passo è una questione di sforzo, non di velocità precisa
Non esiste una sola velocità che corrisponda a una camminata di buon passo per tutti. Altezza, lunghezza del passo, forma fisica, terreno e condizioni meteo possono influire sulla velocità con cui ti muovi a parità di sforzo.
Punta a un ritmo che ti faccia respirare più profondamente e sentire più caldo, ma che tu riesca a sostenere. Dovresti sentire di fare esercizio, non semplicemente di spostarti da un posto all’altro.
Usa il test della conversazione
Un modo semplice per controllare il ritmo è notare quanto ti viene facile parlare. Durante una camminata di buon passo, di solito riesci a parlare con frasi brevi, ma una lunga conversazione senza fatica potrebbe indicare che stai passeggiando.
Se parlare diventa difficile, rallenta finché il respiro non torna sotto controllo. Salite, caldo, vento e stanchezza possono aumentare lo sforzo anche quando la velocità effettiva è più bassa.
Monitora i progressi senza inseguire un numero
Puoi percorrere sempre lo stesso itinerario, annotare quanto tempo impieghi e registrare come ti è sembrata la camminata. Con il tempo, il percorso potrebbe sembrarti più facile oppure potresti completarlo più velocemente senza forzare deliberatamente il ritmo.
Il conteggio dei passi e le indicazioni sul ritmo fornite da un telefono o da un orologio possono essere utili come riferimento, ma sono stime. Confronta le tue camminate svolte in condizioni simili, invece di prendere come obiettivo la velocità di un’altra persona.
Integra la camminata nel monitoraggio della tua alimentazione
Se già monitori ciò che mangi, puoi anche registrare le camminate di buon passo per vedere come si inserisce l’attività fisica nella tua routine. Le stime delle calorie bruciate variano in base alla corporatura, al ritmo, alle salite, alla durata e alla precisione del dispositivo o dell’app, quindi il numero è diverso da persona a persona.
Evita di considerare il totale stimato dell’attività fisica come una quantità esatta di cibo che ti sei guadagnato. È più utile monitorare con costanza, osservare le tendenze nel tempo e fare della camminata di buon passo una parte dei tuoi movimenti abituali.